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Damian Piazza: appena entrato in UNIKA e già il primo grande incarico

26.05.2026

È membro dell'associazione artistica UNIKA solo da giugno 2025, ma già a settembre ha presentato il suo progetto vincente per la Cantina Kettmeir.

“In un certo senso sono nato dentro UNIKA - racconta sorridendo Damian Piazza -. Mio padre Ivo è uno dei soci fondatori e, da che ho memoria, ho sempre frequentato la Fiera dell'Arte, dando una mano e avendo la possibilità di esporre i miei primi lavori quando ancora andavo a scuola”.

Da bambino Piazza ha sempre desiderato diventare uno scultore in legno, ma crescendo ha iniziato a essere attratto anche da altro. “Già alle scuole medie il mio percorso futuro non era più così delineato - ricorda -. Ma attraverso la tornitura ho ritrovato il legame con il legno e così ho frequentato la scuola d'arte della Val Gardena, la Cademia”. Due anni seguiti dal triennio per scultori del legno presso la scuola professionale “La Prufesciunela” e da un'ulteriore specializzazione triennale in scultura.

Da allora Damian lavora come libero professionista e, naturalmente, è diventato membro di UNIKA: “Era del tutto evidente che mi sarei iscritto subito - ride -. In fondo ne facevo già parte, in qualche modo”. Subito dopo la sua adesione si è tenuta una mostra a Villabassa. Durante il viaggio in auto era “in compagnia di Matthias Kostner, il presidente, che mi ha parlato del concorso indetto dalla Cantina Kettmeir e rivolto agli artisti di UNIKA”. Una proposta che ha subito catturato l'interesse di Piazza; tuttavia non ha potuto partecipare al sopralluogo a Caldaro e, fino alla Fiera dell'Arte UNIKA, non ha avuto il tempo materiale per sviluppare un’idea. “Dopo la fiera, però, restavano ancora cinque giorni per presentare il progetto - ricorda -. A quel punto tutto il resto era concluso e lontano, così ho potuto lavorare con la massima concentrazione”.

Le linee guida di Kettmeir richiedevano un bassorilievo contemporaneo che riflettesse il carattere e la storia della cantina. Piazza è partito dal luogo, ossia dalla posizione della cantina lungo la Strada del Vino che già di per sé racconta una storia. Il tracciato della Strada del Vino si è trasformato così in un segno astratto: un ramo che si sviluppa lungo la parete e da cui si diramano altre linee come fossero germogli. “Ogni ramo rappresenta una data cruciale nella storia della cantina: ad esempio la fondazione nel 1919 e l'inizio della produzione di spumante secondo il metodo classico nel 1980 - spiega l’artista -. I colori si ispirano a quelli della cantina stessa: il giallo, il blu scuro e il grigio si armonizzano perfettamente tra loro”.

Un'ulteriore fonte di ispirazione è stata l'energia dello spumante, il perlage, che fa da sfondo all'opera d'arte di 7,5 per 2 metri. Il lavoro è composto da dieci pannelli che, assemblati, formano l'immagine complessiva. Dalla fine di aprile la scultura decora una parete della cantina protetta da un porticato e accessibile al pubblico; diventerà inoltre un elemento centrale del nuovo percorso di visita della tenuta.

“Non avrei mai immaginato di ottenere una commessa del genere fin da subito - ammette Piazza -. Quando ci si mette in proprio, i dubbi sul futuro ci sono sempre”. Il messaggio che desidera trasmettere agli altri giovani artisti è chiaro: “Bisogna amare il proprio lavoro e semplicemente buttarsi, avere coraggio!”. Di certo ora Damian Piazza non ha intenzione di sedersi sugli allori: in autunno si trasferirà a Vienna per proseguire gli studi all'Università di Arti Applicate.

 

© Mirko Strozzega